domenica, 25 ottobre 2009
Fabiana, Ornella, Tania, Ivana, Julia, Estela, Valeria, con la direzione e supervisione artistica di Gustavo. Nel cielo mierdosino brilla prepotentemente una nuova stella che illumina tutto il firmamenteo. 6 voci femminili, percussioni, musiche di altri tempi. Ieri esordo trionfale in quel di Godoy Cruz.
Le ragazze spaccano, ma letteralmente. Ieri per esempio nell'esordio (per l'occasione non vocale, ma accompagnamento di percussioni e voce di Gustavo) hanno spaccato due tamburi. Quando si dice la grinta...
Prossima data: 4 novembre. In quell'occasione le nostre beniamine faranno sfoggio anche delle loro doti vocali. Aspetto impazientemente, e vi terrò al corrente.

ps: ieri in questo simpatico evento musicale, ho avuto il piacere di vedere 7 tra bambini e bambine, immagino tra i 7 e i 10 anni, suonare rock blues. Voi non avete idea dello spettacolo. Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare!
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venerdì, 09 ottobre 2009
Sono stato in questi ultimi giorni, per uno di questi viaggi metà lavoro metà passeggio, in quel di Cordoba, ridente cittadina che ricorderò più che altro per la bellezza delle campagne circostanti e per una mega cotoletta (della grandezza del mio braccio) che ho mangiato ad una cifra che definire modica è un eufemismo.
Sono andato con F. (e con chi sennò??!!). Lei si è incontrata con una prof. per il suo dottorato; io personalmente ho allietato la riunione con un'ottima pasta con sugo, tonno e olive (anche se, ad essere onesti, un poco sciapa) e alcuni aneddoti calabresi.
Io invece ho partecipato ad un congresso di botanica, nel quale ho fatto la mia porca figura. Credo che, a parte un prof, comunque la maggior parte della gente che mi ha ascoltato non ha capito una beneamata mazza.
Abbiamo dormito in ostello, per fare i ciofani e risparmiare qualche soldino. Sorvolerò sul fatto che l'ostello era quasi sprovvisto di acqua calda. Sorvolerò sul fatto che la maggior parte pensava di essere in hotel, visto che mangiavano e lasciavano piatti, pentole, bicchieri sporchi. Sorvolerò sul fatto che il prezzo non valeva il servizio. Sorvolerò.
Non sorvolerò però su un accadimento che non ha avuto altro effetto su di me che confermare e rafforzare alcune idee preconcette.
Nell'ostello abbiamo incontrato: alcuni argentini, una tedesca, alcuni americani (usa) e una coppia (presumibilmente fratello e sorella) di africani. Diciamo innanzitutto che con F. non abbiamo passato molto tempo nell'ostello, solo l'ultimo giorno aspettando di tornare a Mierdosa.
Ci siamo stravaccati sul divano, guardando un pò di tv. Il telecomando era monopolio degli africani, i cui gusti in materia di tele mi hanno lasciato perplesso. Ma comunque.
Come dicevo, c'erano gli amerirrgani. Tra cui una famigliola, mamma papá figlia e figlio, credo 7 e 5, o na cosa così. I bambini, quando siamo arrivati, stavano nella stanza con tv, un pò annoiati direi. Così il ragazzino è venuto da me e mi ha chiesto che gli disegnassi una cosa su una lavagnetta pennarellosa, non gessosa. Chiariamo che disegno coi piedi. Comunque gli ho disegnato un fiore (aspettando il ritorno di F. che sicuramente disegna molto meglio di me). I marmocchi hanno apprezzato e abbiamo iniziato a giocare. Poi però è arrivata la madre che ha fatto un cazziatone al figlio e, senza guardarmi in faccia, se l'è portato via. Ora, io naturalmente non sto a sindacare sulle scelte materne, mica sta scritto da qualche parte che lasci tuo figlio con il primo estraneo. Però posso assicurarvi che non somiglio a Chuck Norris, non dovrei incutere timore.
Dopo una mezz'oretta siamo andati con F. nella cucina a prepararci un panozzo in attesa del viaggio (risultato: non abbiamo cenato. Ahhh, quanta ragione c'aveva mia nonna sul rovinarsi l'appetito...). Dopo un pó è entrata la madre e mi ha chiesto chi ero perchè il figlioletto sta tenendo un diario nel quale parla di tutta la gente conosciuta, e voleva i miei dati. Le ho quindi raccontato da dove vengo, e voilà, magia! La mamma, e altre 2 pischelle usa mi hanno iniziato a fare domande (tra le quali ricorderò per sempre "ah, vivi a Mendoza? Allora ti piace sciare"). Però (perchè c'è sempre un però) a F., che era lì con me, non l'hanno cagata manco di striscio. Io all'inizio non c'ho fatto caso. Lei, che è di questi lidi, autoctona, mi ha detto che era classico, nel senso che le tipe usa al sentire che io ero europeo, mi hanno dato spago, mentre a lei che è del terzo mondo (come anche gli altri due africani) manco la degnano di uno sguardo.
Che dirvi. Io le credo. È probabile che non me ne accordo perchè, parliamoci chiaro, in ogni dove il dire di essere italiano strappa un sorriso (eccetto eritrea, somalia, ex-jugoslavia, albania). Però in effetti...tutto questo interesse così di botto...
Stay tuned!
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venerdì, 02 ottobre 2009
Da qualche settimana al piano di sopra vive gente nuova. Chi? Non so precisamente, F. dice una ragazza.
Beh, da quando questa ragazza vive lì si verificano eventi spiegabili. L'ascensore sta sempre bloccato, qualche coglione lascia la porta aperta. C'è un vai e vieni costante in tutto il giorno, il nostro citofono, che tra parentesi non funziona, nel senso che se parliamo non ci sentono da sotto, scotta letteralmente, dalle 8 del mattino alle 10 di sera. Tipico orario d'ufficio.
Domenica scorsa alle 6e50 ha suonato il citofono. 2 volte. 5 volte. Troppe volte. Per questo motivo sono sceso a razzo a vedere chi cazzo era, c'era solo un colombiano che vive nel palazzo, che mi dice che un pischello aveva suonato, suonato, ma poi s'era dato. Accecato dal furore sono tornato a casa e ho prodotto la seguente poesia d'amore

mi hai rotto i coglioni co sto cazzo di citofono, metti un cartello per dio e indica dove citofonare

Sono salito al terzo piano con F. (che piú che essere avvelenata per la levataccia era preoccupata per il mio stato d'animo) e ho suonato alla porta. E visto che nessuno apriva ho lasciato i miei versi sull'uscio. Per qualche giorno, magia! nessuno citofonava piú. F. dice che s'erano spaventati.
È evidente che je passata la paura, visto che il citofono ha ricominciato a bruciare.
Che fare? Lasciarli un messaggio con l'accetta? Cagargli sul pianerottolo? Minacciare l'amministratore?
Che poi tra l'altro quello che m'ha fatto piú rosicare è stato che mi svegliassero di domenica. Perchè non citofonano all'alba di un giorno lavorativo, così mi aiutano ad uscire dal letargo???
...mah...
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domenica, 27 settembre 2009
Di Buenos Aires-Rosario ho un bel ricordo della fauna caratteristica, umana e canina, che ho avuto il piacere di incontrare con F., in un viaggio di dovere/piacere/piacere di aver conosciuto gente e/dovere di contribuire, con quello che abbiamo iniziato a fare, ad un cambio che consideriamo necessario.
Parliamo di tassisti, questa tanto vituperata categoria italiana, a volte conosciuti come tassisti-fassisti, piú semplicemente come tassinari. Ò tassì in questi luoghi è un mezzo di trasporto più utilizzato che in italia, visto che non tutti (me compreso) hanno la possibilità di comprarsi un auto. I prezzo sono accessibili, di solito i tipi che guidano sono tranquilli, a volte chiaccheroni, sopratutto se sei italiano. Diventano totalmente pazzi.
Ti può quindi succedere, dopo aver rivelato la tua provenienza, di avere a che fare con una persona che ha qualche italiano in famiglia, diciamo che questo evento ha una possibilità di verificarsi del 99.999999999%, grossomodo. Le reazioni sono sempre viscerali, a volte positive, altre no, ma è comunque una esperienza.
A Buenos Aires ho avuto il piacere di ascoltare "Italianos" del grande Cacho Castaña, una sorta di Califfo meno sfatto. Dalla canzone emergeva quell'amore sconfinato per l'italia, dovuto al fatto che il padre del tipo era italiano, amore che si manifestava decantando come dalle mani italiane anche il diamante possa dare qualcosa. Dalla merda credo che nessuno di noi possa dubitare. La canzone l'ho ascoltata a un volume pazzesco (volume conosciuto come sangredallerecchie) e due volte: il tassinaro ci teneva che ricordassi il testo.
A Rosario invece, il parlare d'italia ha scoperchiato il vaso di pandora di quei odi genero-suocera tanto nostrani, giacchè il rosarino è dovuto tornare dopo anni, dall'italia, proprio a causa della suocera. La suocera? A detta sua "stronza, bastarda, figlia di puttana". Il tutto gridato ad un semaforo con vicini una macchina famigliare provvista di famiglia. Il taxi aveva scritto sul cofano "Ave Cesare". Il tipo? Una sottospecie di leghista vissuto nelle marche, lampante esempio delle contraddizioni della società borghese, che crea persone che odiano i propri simili (ma parlo di simili simili eh, tipo uno di figline alta che odia uno di figline bassa). Bestemmie a volontà, grasse risate devo dire.
Per ultimo, Arturo. Arturo è un bulldog. Non è il cane della coppietta con cui divide la casa, ma di una amica, che però pare ora come ora non lo voglia tra le palle. Arturo è un bulldog, quindi caga come un bulldog e mi ha distrutto una felpa. Ma è un pezzo di pane e mi sono divertito un botto con lui.
postato da: HisashiMitsui alle ore 00:22 | Permalink | commenti
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lunedì, 31 agosto 2009
Qualche giorno fa passeggiavo giulivo e con la caviglia un pò gonfia tornando da fisioterapia (la mente vuole fare cose che il corpo non segue).
Passeggiavo tranquillo, così, pensando ai cazzi miei quando, attraversando, mi accorgo che nell'angolo della piazza di fronte a me ci sono 3 poliziotti e 2 cani (poliziotti anch'essi). Il poliziotto numero 3 (non il cane, per quanto la differenza non era di facile percezione) stava controllando i documenti di un pischello che non era però l'esempio fedele del "fermato" argentino, ovvero non era scuro di pelle e di vestiario modesto, ma un ragazzino biondo co la maglietta di messi del barcellona.
Mentre mi chiedevo perchè lo stessero controllando, passo e supero la prima coppia di cani (canino il primo per natura, il secondo per vocazione). Il canis lupus sbirrorum inizia a abbaiare forsennato. Mi sale il cuore in gola. Già penso che non ho documenti addosso e mi chiedo se ho altro adosso, ma una rapida ispezione mentale mi tranquillizza. Mi preparo alla posa classica, mani giunte per l'accogliente abbraccio delle manette e le carezze del manganello. Anche il secondo cane inizia a abbaiare.
D'un tratto, succede l'insperato. Il poliziotto numero 1 ritira il cane, cioè gli stringe il guinzaglio al collo provocando al bellissimo esemplare di pastore tedesto (non ratzinger) quasi un embolo, lo stesso fa il secondo. Accompagnato da un coro di latrati inferociti e dagli sguardi disinterressati, quasi timorosi della pula, passo trionfalmente e torno a casa.
Eh, essere biondi (europei) in sud america...se volessi potrei trasportare una bomba addosso.
Bloody riot...
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martedì, 18 agosto 2009
...beati gli assetati di giustizia...perché saranno giustiziati...
postato da: HisashiMitsui alle ore 16:59 | Permalink | commenti
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sabato, 01 agosto 2009
...la macchina "insabbiata", e vai di pala, e vai e vai...
la ruota bucata...e vai di pala e vai di crick...e vai e vai...
..ma gnente gnente...nun sarà che quarcheduno porta sfiga?
postato da: HisashiMitsui alle ore 18:24 | Permalink | commenti
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venerdì, 03 luglio 2009
Oggi sono rimasto a casa, avevo lezione (da lunedí) peró non sono andato, ieri sera avevo un pó di febbre.
Bene direte voi, ma che cazzo sei rimasto a fare a casa se avevi "un pó di febbre", perché non ti sei preso qualcosa e sei andato. Mi sono fatto la stessa domanda, peró la risposta, per quanto valida, non funziona qui, per lo meno non adesso.
Come avevo giá scritto in un post precedente, qui nell'emisfero sud, ci si becca l'influenza. Non dimentichiamoci che luglio in argentina é come dicembre in italia. Peró quest'anno abbiamo un convitato di pietra particolare, la famosa e famigerata febbre suina.
Come tutti e tutte ricorderete, in aprile pareva dovesse scatenarsi l'apocalisse per una febbre che ha fulminato un centinaio di messicani e si é estesa a stati uniti, canada, e altri paesi europei e non. Naturalmente non se ne é parlato piú innanzitutto perché ci sono sempre nuove tragedie dietro l'angolo su cui lucrare (terremoti, disastri aerei, treni che deragliano) e anche perché finendo l'inverno nel nord del mondo la influenza sparisce. Fin qui tutto bene.
Ora che peró il virus si é spostato, naturalmente, nel sud, si é scatenato il delirio. Siamo quindi arrivati, qui in argentina, a misure simil-messico, ció vuol dire chiusura di licei, elementari, asili, piú posti di lavoro pubblici. Informazione alla popolazione su come non ammalarsi (come non ci si ammala di febbre?!...mmm...fammi pensare...mangiando bene, lavandosi le mani, non avvicinandosi a chi é malato? bravo, 7+).
Se pensate che ció non giustifica il mio parlare di delirio, avete ragione. Il delirio sta in un telegiornale che fa la conta diaria dei morti (e quanti muoiono per fame? febbre comune? chagas? incidenti vari? asfissia nel sonno per usare gas per riscaldamento? boh, non si contanto quelli...) con tanto di musica alla "Lo squalo" in sottofondo per tranquilizzare tutti, 45 minuti solo ieri su un'ora di tg, dico cazzo, e tra l'altro mentre ci spaccano i cosidetti con sta storia, stanno aumentando TUTTI i prezzi ma nessuno se la fila sta cosa.
Il culmine si é raggiunto oggi: il nuovo ministro della salute (la vecchia ministra si é dimessa dopo le elezioni. Ah dimenticavo, qui ha vinto una destra simil berluskoniana) ha detto che, secondo proiezioni (okkio!! proiezioni, parolina magica che vuol dire NON DATI CERTIFICATI), grossomodo 115mila argentini hanno contratto il virus.
Questo che vuol dire? Che la mortalitá é, percentualmente, molto piú bassa di una qualsiasi influenza. Peró no, la gente pensa "115mila malati? Allora siamo nella merda!".
Ho visto gente per strada con mascherina da medico per "proteggersi" da non si sa che cosa (considerando che ogni 4 secondi la tele dice che la mascherina comune, che si compra in farmacia, non serve. Gente che non ti saluta temendo per la propria salute come se ci fosse la peste. Gente che accusa il governo di essere autoritario e poi vuole che prenda decisioni ultra autoritarie, quando non capiscono che la responsabilitá collettiva e individuale é migliore di qualsiasi divieto scritto (cioé, se stai poco bene non uscire, non é che deve essere proibito per forza no?!). Insomma, un gran bel casino, roba da medioevo...
Perché vi dico questo? Perché prima o poi l'inverno arriverá anche in Italia. Ricordatevi dunque di diffidare di sirene da fine del mondo.
Ci vediamo!
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martedì, 23 giugno 2009
Ë carina. F. l'ha trovata per strada qualche anno fa e se l'é portata a casa.
Da lei ha ereditato alcune spigolositá del carattere che ha poi sviluppato a dismisura, un incrocio tra una lince poltrona e un drago inferocito per una multa fattagli per fumare in luogo pubblico.
Quindi i primi tempi ci siamo studiati. Finché la pancia ha fatto il suo, e la sua necessitá di cibarsi ha fatto si che si abituasse (o rassegnasse, punti di vista) a me. Adesso andiamo d'amore e d'accordo, con grande scorno di F. che la accusa di essere una venduta.
p.s. dopo anni ho finalmente visto i visitors (i miei sono troppo intellettuali per vedere ste cose, quindi negli ottanta ero uno dei pochi bambini a non averlo visto). Fichissimo...!
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mercoledì, 17 giugno 2009
Credo di avere urgente bisogno di una pausa...non so se ho preso il lavoro troppo sul serio oppure se saranno cosí i prossimi 5 anni meno mollichette...fatto sta che da aprile ho fatto i botti: corsi, campionamenti, congressi (in fieri ancora, ma presenti come lavoro) ecc ecc...il problema é che mi mancano quelle classiche giornate dove non fai talmente un cazzo che ti annoi.
Comunque credo che a tutto vi sia rimedio, quindi la faccio finita con i corsi e mi dedico a altre attivitá extra-lavorative, anche perché sennó F. mi sbrana...
Proprio per questo mi sono appena comprato una sorta di mandolino, il charango. È uno strumento bellissimo con un suono pazzesco. Mi diverto a strimpellare anche se, per essere onesti, mica mi sono messo a studiarlo, no, ho cercato di riprodurre alla bene e meglio canzoni etniche andine e pezzi piú o meno funk...! Peró é entusiasmante.
Ho trovato un'alternativa al lavoro che faccio adesso, nel caso tra qualche tempo dovessi rimanere col culo per terra.
Ci vediamo in metropolitana. Preparate monete da 2 euri per lo meno...
postato da: HisashiMitsui alle ore 18:38 | Permalink | commenti
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